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Dove sta scritto?… caso particolare di aggiornamento della valutazione del rischio incendio

L’inverno sta arrivando.
Non c’è bisogno di essere Jon Snow per sapere che oltre la Barriera non ci sono solo Bruti ed Estranei… l’entrata in vigore del D.M. 3 settembre 2021 è alle porte.

Il Guardiano della notte veglia e scruta l’orizzonte nella speranza di una proroga. Ma se non arriva entro il 29 ottobre 2022, ci aspetta una Lunga Notte, un inverno così freddo e così eterno come mai se ne sono visti a memoria d’uomo (ok, anche la crisi energetica, ma vuoi mettere l’entrata in vigore del D.M. 3 settembre 2022?)…

La soluzione è la tanatosi: fingersi morti, cadere in letargo, ridurre al minimo le funzioni vitali e sperare che nessun cliente chiami per l’aggiornamento della valutazione del rischio incendio.

Ma prima o poi accadrà e il suono lanciato dell’antico corno del Cliente riuscirà a raggiungerti:

Cliente: «Ciao. Qui le cose vanno bene e stiamo assumendo… Passiamo da 20 dipendenti a 35… L’RSPP dice che non ci sono grossi problemi. Dobbiamo aggiornare la valutazione del rischio incendio, ma siccome siamo sotto soglia (< 300 persone presenti), ricadiamo nella casistica del D.M. 22 febbraio 2006 per gli uffici di tipo 1»
Io: «Eh, ma il vostro ufficio è al 10° piano…»
Cliente: «E allora?»
Io: «E allora dovrete applicare il Codice di prevenzione incendi»

DOVE STA SCRITTO?

L’obbligo di aggiornamento della valutazione del rischio incendio alle previsioni del D.M. 3 settembre 2021 (cd. Minicodice) scatta, come indicato dall’art.4, comma 1, in caso di modifiche sostanziali, come definite dall’art. 29, comma 3 del D.Lgs. n. 81/2008… Un ampliamento rilevante delle presenze può essere considerato tale, in quanto rientrante tra le modifiche organizzative che hanno, tra l’altro, un possibile impatto sul sistema di evacuazione nel suo complesso.

Facciamo un breve ripasso delle puntate precedenti. Il lettore saputo può saltare questa parte qui e andare oltre

[MOD Ripasso ON]

L’art. 3 del D.M. 3 settembre 2021 definisce le varie casistiche da considerare per valutare quale tipo di norma applicare e precisamente:

  • se l’attività rientra nel campo di applicazione di una RTV, si applica quella;
  • se l’attività è a basso rischio di incendio, si applica il Minicodice (o, se si preferisce, il Codice di prevenzione incendi D.M. 3 agosto 2015);
  • se l’attività non rientra nelle precedenti casistiche, si applica il Codice di prevenzione incendi.

Per essere classificata a basso rischio di incendio, l’attività deve:

  1. non rientrare nel campo di applicazione di una RTV
  2. non essere soggetta a controlli periodici da parte dei VVF
  3. rispettare tutti i seguenti requisiti:
    • affollamento complessivo ≤ 100 occupanti;
    • superficie lorda complessiva ≤ 1000 m2;
    • piani situati a quota compresa tra -5 m e 24 m;
    • non detenere o trattare materiali combustibili in quantità significative;
    • non detenere o trattare sostanze o miscele pericolose in quantità significative;
    • non effettuare lavorazioni pericolose ai fini dell’incendio.

[MOD Ripasso OFF]

Nel caso specifico l’attività non può essere considerata a basso rischio di incendio perché, indipendentemente da ogni altra considerazione, essendo situata al 10° piano di un edificio, si trova a quota superiore a 24 m.

Il problema è che, tra l’altro, non rientra nemmeno nel campo di applicazione del D.M. 22 settembre 2006, la RTV per gli uffici.
Infatti, è vero che questo Decreto si applica a tutti i locali destinati ad uffici con oltre 25 persone presenti, ma come recita l’art. 1, comma 2, devono essere:

  • edifici di nuova costruzione;
  • locali esistenti in cui si insediano uffici di nuova realizzazione;
  • locali esistenti già adibiti ad ufficio ed oggetto di interventi che comportino modifiche sostanziali, intesi come interventi di ristrutturazione edilizia.

In questo caso, però, non ci troviamo in nessuna di queste casistiche, pertanto non si rientra nel campo di applicazione della RTV.

L’opzione rimanente è l’applicazione del Codice di prevenzione incendi.


V.I.P.S. (Very Important Post Scriptum)
Se hai letto questo articolo probabilmente sei anche tu un Guardiano della notte.
Sto organizzando dei corsi di formazione per l’abilitazione al ruolo di Lord Comandante. Si tratta di una professione nuova che offre tante opportunità, tipo:

  • coordinatore per emergenze tipo attacco di giganti, bruti e simili;
  • preposto di reietti e disadattati dei Sette Regni: poveri contadini, debitori, bracconieri, stupratori, ladri, bastardi;
  • delegato di funzioni con poteri decisionali e di spesa comprendenti la tortura, lo stupro e la morte.

Se vuoi iscriverti, guarda in alto su questa pagina, sotto la mia foto, dove dice «Segui ottantunozerotto.it».
È lì che devi segnarti per ricevere gli aggiornamenti dei miei post.

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L’euristica della puttanata

Io sono aracnofobico. Non mi fanno paura i ragni. No.
I ragni non fanno paura. Solo gli stupidi pensano che i ragni possano fare paura.
I ragni incutono terrore. Quando parlo di terrore, intendo il distillato puro della paura mischiato con ogni sensazione di pericolo per la tua esistenza e quella dei tuoi cari.
I ragni sono il nazismo applicato del regno animale. Sono il male assoluto, secondi a nessuno e primi su tutto.
Questo per essere chiari.
E ringrazio di possedere questo dono che mi permette di vedere la realtà per quella che è e compatire tutti quelli che si tengono i ragni negli angoli delle stanze «perché mangiano le zanzare» (che è come se lasciassi un cobra reale libero per casa per tenere lontani i topi).

Fatta questa premessa doverosa, vi faccio una domanda: quanti di voi godono come ricci di mare appiccicati allo scoglio quando si grattano il condotto uditivo con un cottonfioc? Vi piace, eh? Dite la verità…
Potreste avere un ragno nell’orecchio.
È pieno di casi del genere (leggete qui, quo e qua solo per citarne alcuni, oltre che per ricordare i nomi dei miei tre paperi preferiti) e perfino la Amplifon ha scritto un vademecum.
Mal di testa, prurito nell’orecchio, vertigini… tutti sintomi associati alla presenza di ragni nelle orecchie. La prossima volta che ti devi grattare l’orecchio, fatti due domande. Dormi coi tappi nelle orecchie, meglio ancora: istituisci turni di guardia col tuo partner per guardare le orecchie mentre l’altro dorme. Passa il vapore almeno 3 volte a settimana nell’abitacolo della tua macchina: quello è un altro covo di piccoli ragni.

Sono solo alcuni consigli, ma in un blog dedicato all’insostenibile leggerezza del rischio ogni tanto è d’obbligo ricordare che il rischio percepito è una cosa, il rischio reale è un’altra e che attribuire un peso scarso ad un rischio rilevante può avere conseguenze insostenibili.

Questo tipo di confusione è il combinato disposto di due specifiche euristiche:

  • euristica della disponibilità: si stima la probabilità di accadimento di un evento sulla base della capacità di recupero dai cassetti della memoria di situazioni simili e dell’impatto emotivo che hanno per noi.
  • euristica della rappresentatività: se una cosa somiglia ad un’altra, ci sono buone probabilità che quella cosa SIA quell’altra.

La combo di queste due euristiche è una nuova euristica: l’euristica della puttanata.

In questi due anni e mezzo di COVID-19 si è creata una metrica del rischio basata su terapie intensive e morti. Se questi due numeri sono sotto controllo, il rischio è percepito «leggero». Buona parte del merito di avere i numeri sotto controllo, inutile ribadirlo si deve ai vaccini, quegli stessi vaccini su cui abbiamo potuto vedere all’opera gli effetti dell’euristica della puttanata all’epoca in cui sembrava saremmo morti tutti di effetti collaterali.
E non solo questi due numeri sono sotto controllo: un altro degli obiettivi tanto declamati, l’endemizzazione, sembra finalmente a portata di mano. È una buona notizia che oggi, 7 luglio 2022 ci siano oltre 86000 persone contagiate nel Paese, quando l’anno scorso erano 800 e nel 2020 meno di 200: così finalmente possiamo prendercela tutti. Finalmente si è avverata la profezia: «È solo una banale influenza».

Quando fai presente che non è come il morbillo ma che ti puoi reinfettare, anche quella è una buona cosa ed è normale: in fondo l’influenza la prendi più volte e il sistema immunitario si rafforza (euristica della rappresentatività).
Se ci fossero problemi (euristica della disponibilità):

  1. non avrebbero tolto tutte le cautele;
  2. se ne parlerebbe.

Ancora è in fase di preprint ma, se avete pazienza, vi suggerisco questo articolo. In breve, la reinfezione aggiunge rischi rispetto al caso di infezione singola. più volte la prendi, più aumentano i rischi di avere sequele. Il ragionamento è quello che avevo presentato in questo post di oltre un anno fa, riassumibile nella frase:

avete mai conosciuto un giocatore professionista di roulette russa? No, vero? Fatevi due domande.

A questo si aggiungono evidenze sempre crescenti delle conseguenze a lungo termine (cosiddetto long-covid, ne avevo parlato 6 mesi fa). Quelli che «è una semplice influenza» devono far parte di coloro i quali oggi hanno problemi di memoria, disturbi della concentrazione e «nebbia mentale», alcuni sintomi del long-covid.
Se volete saperne di più potete partire dal sito dell’Istituto Superiore di Sanità.

Tutto merito dell’euristica della puttanata. Oggi non solo non se ne parla, ma è un problema provare a ragionarci sopra.
Tipo uno che si è addormentato mentre sta guidando la macchina e s’incazza se lo svegli.

La convinzione è che il problema è alle spalle. A prescindere che sia vero o dalla constatazione che se ti sta alle spalle può sempre mettertelo….


V.I.P.S. (Very Important Post Scriptum)
I ragni non sono animali pucciosi. Non fanno nulla per nascondere la loro natura malvagia. Sto raccogliendo le firme per far eliminare questa puntata di Peppa Pig nella quale i ragni sono rappresentati come bestie innocue, invitando i bambini a giocarci (immaginate che vostro figlio torni a casa con un ragno dopo aver visto questo cartone animato) . Un vero film dell’orrore… A vostro rischio e pericolo. Io non c’ho dormito la notte.
Dobbiamo mettere le persone in guardia da questa minaccia. Aiutami in questa campagna di civiltà e guarda in alto su questa pagina, dove c’è la mia faccia. Non chiederti perchè ci sia solo mezza faccia. Passa oltre… Guarda sotto, dove dice «Segui ottantunozerotto.it».
È lì che devi segnarti. Proprio lì.

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Manuale Sicurezza sul lavoro 2022

Eccolo qui, nella sua livrea arancione. E questi sono alcuni pareri di chi l’ha letto:

Il Signore degli Anelli della sicurezza
The New York Times

Solido e affidabile come un carter di protezione…
The Guardian

Facciamo una colletta e compriamone una copia per la Conferenza Stato-Regioni!
Anonimo, sul muro di un bagno pubblico

1841 pagine di scienza della sicurezza racchiusi in un unico volume di soli 1,413 kg (è in vendita anche in formato elettronico, se state cercando di perdere peso).

Nell’edizione di quest’anno:

  • commenti e approfondimenti sui nuovi decreti antincendio;
  • tutto quello che non avreste mai voluto sapere sulle modifiche introdotte dal Decreto fiscale (individuazione dei preposti, nuovi obblighi nell’art. 19, ecc.);
  • nuovi autori e riscrittura completa dei capitoli dedicati a CEM e ROA;
  • approfondimento sul futuro «Regolamento Macchine»
  • nuovi casi pratici (esempi ed esercizi risolti di valutazione dei rischi, misure, ecc.), tutti pieni di tanta pratica e novità.

Ovviamente nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza gli autori che ho l’onore di coordinare. Autori? Ma che dico? Demiurghi. Creatori. Artisti.
Insieme formiamo i «Cavalieri della tavola Rotella».
Eccoveli, in ordine sparso e randomico:

  • Ing. Carmelo G. Catanoso, Signore delle terre dei cantieri temporanei e mobili, territorio ostile, in continua evoluzione. Per riposarsi, si ritira nei suoi spazi confinati.
  • Ing. Ugo Fonzar, Lord Comandante di macchine e attrezzature. Suo è il Titolo III del D.Lgs. n. 81/2008, sua la provincia della Direttiva 2006/42/CE e degli ascensori.
  • Dr.ssa Aurora Brancia, Lady delle paludi delle Sostanze Pericolose. Quando non è impegnata a somministrare agenti chimici, cancerogeni e amianto ai suoi nemici, ama coltivare agenti biologici.
  • Ing. Erica Blasizza, Regina delle isole REACH e CLP. Di notte si cimenta nelle arti oscure delle certificazioni ambientali. Ma questo manuale lo ha scritto di giorno.
  • Dr.ssa Carmen Caldovino, Signora della casata dello stress lavoro-correlato, gran maestra delle arti della formazione e comunicazione.
  • Ing. Marzio Marigo, Governatore dell’arcipelago delle ATEX e di ogni acronimo. Quando si ritira sulla terraferma, lo potrete trovare in luoghi a rischio di incidente rilevante o prossimi a sorgenti di radiazioni ionizzanti.
  • Ing. Giorgio Gallo, Druido dei campi elettromagnetici, maestro di sonde e vassallo della zonizzazione. Non parla… Trasmette in UHF.
  • Ing. Mauro Serio, della storica casata delle radiazioni ionizzanti. Vive in una nuvola quantistica e, per il principio di indeterminazione di Heisenberg, o sai dov’è o a quanto va (e difficilissimo darsi appuntamenti con lui).
  • Dott. Gianluca Gambino e Dott. Alessandro Merlino, l’infallibile coppia delle ROA. Come Ciclope (quello degli X-men), usano occhiali al quarzo rubino per evitare di incenerirti con lo sguardo.
  • Ing. Paolo Mocellin, Cacciatore delle terre a rischio di incidente rilevante. Dove passa lui, si aggiornano al ribasso le statistiche di frequenza di incidenti.
  • Ing. Andrea Rotella (Io). Svolgo il compito di curatore del Manuale (se qualcuno si fa male) e ho scritto tutto quello che è avanzato dagli altri (valutazione dei rischi, rumore, gas tossici, VDT, movimentazione carichi, ecc.).

Il Manuale è in vendita QUI (shop online della casa editrice Wolters Kluwer Italia).


V.I.P.S. (Very Important Post Scriptum)
Se hai letto questo articolo, forse anche tu desideri salvare il mondo.
Questo blog contribuisce alla lotta contro il riscaldamento globale, l’impatto di meteoriti e l’infestazione del punteruolo rosso.
Se vuoi unirti a noi, guarda in alto a destra su questa pagina. Quella foto che vedi sono io.
Puoi guardarmi gratis, l’attraenza e l’incredibilismo non hanno prezzo. Ma non fermarti ad essi.
Piuttosto, guarda sotto, dove dice «Segui ottantunozerotto.it».
È lì che devi inserire la tua mail per essere avvisato quando scriverò nuovi post.

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D.Lgs. n. 81/2008 in formato ePub… Gratis! (Ver. 2.01, Agenti biologici)

Non fai in tempo a dire «Uff… Mo’ basta modifiche al D.Lgs. n. 81/2008» che ti sostituiscono tra capo e collo non uno… Non due… Ben tre allegati del Testo unico: XLIV, XLVI e XLVII (Allegati 44, 46 e 47, come dite voi in Italia… Io invece vivo a Roma e da queste parti, tra amici, si parla in latino e siamo nel MMXXII d.C.)

Comunque è tutta roba di agenti biologici e si vede che l’ha scritta uno di queste parti perché è tutta scritta in dialetto romano:

  • Corynebacterium minutissimum,
  • Leptospira interrogans,
  • Peptostreptococcus anaerobius

    e così via.

Ce ne sono certi che hanno dei nomi che ti verrebbe voglia di infettarti per poi vantarti con gli amici al bar (ovviamente se sopravvivi) perché c’hai avuto il Nocardia otitidiscaviarum, mentre gli altri stanno ancora alle prese col coronavirus (che ormai ce l’hanno avuto tutti e non conta).

Ovviamente, ogni occasione è buona per aggiornare l’e-book contenente il testo completo del D.Lgs. n. 81/2008 in formato ePub, aggiornato con queste ultime modifiche e tutte quelle che le hanno precedute. Tutto gratis. E con la copertina gialla.

Lo potete scaricare da qui (collegamento a Onedrive) o da qui (collegamento a Mega). La copertina è sempre molto gialla. Come piace a voi.

Ad ogni modo, come detto, è gratis e non dovete registrarvi da nessuna parte, potrete averlo sempre con voi, leggerlo direttamente dal vostro smartphone (è più comodo da consultare di un pdf), sfogliarlo nel vostro tempo libero, mostrarlo agli amici.

Il file pesa circa 20 MB e c’è la copertina gialla. Una volta che avrete scaricato il file, se avete un iPhone (o iPad), potete aprirlo con l’applicazione Libri. Sui terminali Android dovete avere un lettore di ePub (es. Moon+ reader, eReader Prestigio ecc.)

Alcune istruzioni per facilitarne l’uso.

  1. attraverso l’indice dell’ePub potete navigare direttamente tra i Titoli e gli allegati del Decreto (vedi screenshot più sotto);
  2. all’inizio di ogni Titolo avete l’elenco degli articoli. “Tappando” col dito su quello che vi interessa, sarete inviati al testo corrispondente (vedi screenshot più sotto);
  3. Gli apici nel testo rimandano alle note relative ai provvedimenti di modifica subiti dal Decreto;
  4. Le sanzioni, ove presenti, sono indicate in azzurro (vedi screenshot) immediatamente sotto il testo della norma;
  5. Usando i menu di navigazione in intestazione o piè di pagina, potete andare dove vi pare, ingrandire o ridurre i caratteri, fare ricerche testuali, inserire segnalibri.

Qualche altra noticina:

  1. il file è aggiornato con tutte le modifiche, proprio tutte, ma tutte, tutte, intervenute fino ad oggi (fa fede la data del post e c’è un capitolo Note che specifica quali modifiche sono state apportate alla versione);
  2. appena lo aprite, potrebbe impiegare qualche secondo per caricarsi. Abbiate pazienza, sarete ricompensati…
  3. saltando tra le note e le sanzioni, in uno specifico ordine che conosco solo io e che riproduce la disposizione sequenziale dei nucleotidi del mio DNA, potete accedere a tutte le modifiche future del D.Lgs. n. 81/2008, fino al 2029;
  4. saltare tra le note, i rinvii degli articoli, gli allegati crea dipendenza… Se vi rendete conto che state passando le ore sul Testo unico, fatevi un giro su Pornhub o leggetevi i commenti ad un articolo del Fatto Quotidiano.

Se avete problemi con il download o, meglio ancora, se volete darmi suggerimenti, o ci sono specifiche richieste per migliorare l’eBook, scrivete un commento a questo post.


V.I.P.S. (Very Important Post Scriptum)
Se la cosa ti interessasse, puoi ricevere una notifica via mail quando pubblicherò nuovi articoli (guarda in alto a destra, sotto la mia foto. Per quanto irresistibile, ignora la foto e guarda sotto, dove dice «Segui ottantunozerotto.it»).

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Non è il momento per contagiarsi.

In questo post del 25 marzo facevo presente che i vaccini sono una risposta necessaria ma non sufficiente ad una domanda molto complessa che richiede un’attenta analisi della combinazione “rischio collettivo-rischio individuale”.

In termini di rischio collettivo lo abbiamo visto e, per quelli che non l’hanno visto, informo che stanno aprendo dei reparti di psicoftalmologia nei quali operano medici oculisti e psichiatri: i vaccini sono il modo migliore, rapido e più indolore per separare la pula (il rivestimento) dal grano. In passato, i contadini lanciavano semplicemente in aria il grano per permettere all’aria di staccare la pula dal chicco. Ovvio che qualcosa restava. Ovvio che dopo si doveva comunque intervenire con altri sistemi sui chicchi per i quali questo primo metodo non aveva funzionato. Ma l’80% del processo di rimozione della pula si faceva semplicemente lanciando in aria il grano. E il risultato lo vedevi ad occhio nudo. E al momento ci va bene così se manterremo questi livelli di copertura vaccinale e se i vaccini manterranno una buona efficacia.

In termini di rischio individuale le cose sono un po’ meno visibili. Tu non sai quanto il vaccino (quel vaccino), somministrato con quelle tempistiche (proprio quelle), su di te (proprio tu) sia stato efficace. Sai che – in media – ti protegge in certe percentuali dal contagio (a seconda della variante e del vaccino tra il 70 e il 95%) e te lo fai andare bene perché è più di zero e gli effetti collaterali sono statisticamente accettabili. Vaccinarsi anche a livello di rischio individuale è la scelta corretta. 

Ma a livello individuale, date le potenziali conseguenze, le percentuali residue di rischio di contagio sono accettabili?

No.

Ed è un “no” che tiene conto non solo del rischio di finire in terapia intensiva o di morire ma anche di altre conseguenze che ancora non hanno fatto vedere il loro potenziale di danno, ma che lo esprimeranno sul medio termine, persino con effetti rilevanti sul Sistema Sanitario Nazionale. 

Gli effetti del cosiddetto “lungo Covid” riguardano tra il 2,5 e il 30% (giusto per dire quanto ne sappiamo) dei soggetti che si ammalano. Certamente se sei vaccinato hai, innanzitutto, una probabilità inferiore di contagiarti e, successivamente, una probabilità inferiore di ammalarti. Ma le probabilità di effetti a lungo termine dalla malattia sono non nulle anche per i vaccinati e, inoltre, nei confronti della variante Omicron non ci sono ancora stati i tempi materiali per verificare se e quali siano gli effetti a lungo termine. 

E parliamo di qualcosa che ha conseguenze rilevanti anche su un giovane: difficoltà cognitive, riduzione delle capacità di attenzione, memoria, parlato, affaticamento, difficoltà respiratorie. In questo articolo su Nature si riporta come il 60% dei pazienti di una clinica di riabilitazione di New York ha dovuto cambiare lavoro o smettere di lavorare a causa del lungo Covid. 

E finiamola con questa fesseria immonda e da psicopatici che la Covid-19 sia un problema da anziani e che è meglio se ci contagiamo tutti, a partire dai bambini. Certamente dobbiamo andare nella direzione dell’endemia, ma deve trattarsi di un’endemia benigna e non è ancora questo il momento per contagiarsi.

Dobbiamo, al contrario, mantenere alto il nostro livello di paranoia nei confronti del contagio. E la misura più formidabile che abbiamo per proteggerci dal contagio sono i nostri comportamenti sociali e la protezione delle vie respiratorie. 

In questo studio del Max Planck Institute si afferma che, se non sei vaccinato, 3 m di distanza non sono sufficienti per proteggersi dal contagio e che in meno di 5 minuti hai la quasi certezza di ammalarti se ti trovi di fronte ad un soggetto contagioso. 

Tutti noi – anche se vaccinati – dovremmo paranoicamente considerarci come se non lo fossimo. Il vaccino è una cintura di sicurezza: nessuno guida bendato perché indossa la cintura di sicurezza. E come abbiamo scoperto, sia il passare del tempo, sia le caratteristiche individuali, sia le varianti possono ridurre notevolmente l’efficacia del vaccino. 

La buona notizia, come scrivevo nel mio articolo di marzo, è che le mascherine se ne sbattono del passare del tempo, delle caratteristiche individuali e delle varianti. Non proprio, ma in buona misura sì. 

Come affermato nello studio citato prima, se due persone indossano una FFP2 la probabilità che, se uno dei due è infetto, contagi l’altro è di circa l’uno per mille di contagio dopo 20 minuti di esposizione. Se la indossano male, la probabilità sale al 4%. 

Le mascherine chirurgiche fanno anche loro la loro porca figura, con una probabilità di trasmissione ridotta al 10% in un tempo di esposizione di 20 minuti.

Senza entrare nei dettagli dello studio, faccio presente che esso è stato condotto nelle ipotesi più conservative, per cui nel mondo reale le protezioni offerte risultano presumibilmente ancora maggiori. 

Come suggerivo nel precedente post: «non perdiamo di vista i fondamentali»


C’è un sacco di gente che crede ai complotti. Ma tanti complottano nella loro bolla: i terrapiattisti non si interessano delle ragioni dei rettiliani, quelli del protocollo di Sion non ascoltano quelli che l’uomo non è mai andato sulla luna e via dicendo.
Così si disperdono inutilmente energie.
Vorrei unire tutte queste diversità di opinioni in un unico, grande complotto in cui tutti possano riconoscersi.
Per questo sto costruendo un database di complotti e poi usando un algoritmo genererò il complotto perfetto.
Ma ho bisogno del tuo aiuto.
Sei convinto che la croce di Gesù fosse un’antenna 5G? Scrivimi.
Hai visto la principessa Diana al Carrefour di Tor Bella Monaca che spingeva un carrello della spesa? Scrivimi.
Pensi che Brad Pitt sia stato ucciso da Draghi e io sia il suo clone messo lì apposta per fare la seconda parte di Fight Club? Scrivimi.
A questo proposito: guarda in alto a destra su questa pagina. Quello sono io, non Brad Pitt (anche se siamo uguali sputati, io sono quello che farà Fight Club 2)… Guarda sotto, dove dice «Segui ottantunozerotto.it».
È lì che devi segnarti. Proprio lì. Verrai aggiornato su tutti i nuovi complotti e tutte le volte che pubblicherò un post su questo blog.

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D.Lgs. n. 81/2008 in formato ePub… Gratis! (Ver. 2.00, le modifiche del Decreto fiscale)

La vera novità non sono le modifiche introdotte dal Decreto fiscale (D.L. n. 146/2021) e dalla sua legge di conversione (L. n. 215/2021).
Chi se ne frega di:

  • poteri dell’Ispettorato del lavoro;
  • sospensione dell’attività imprenditoriale;
  • obbligo di nomina dei preposti;
  • obbligo di formazione dei datori di lavoro;
  • obbligo di lockdown per i non vaccinati… Ah no, non è tra le novità della norma… però a pensarci…

No, la vera novità è la nuova veste grafica dell’e-book che potete scaricare da qui (collegamento a Onedrive) o da qui (collegamento a Mega), contenente il testo completo del D.Lgs. n. 81/2008 in formato ePub, aggiornato con queste ultime modifiche e tutte quelle che le hanno precedute. Tutto gratis. E con la copertina gialla.

Giustamente vi starete chiedendo: «Ma come fa a mettere a disposizione dell’umanità GRATIS una simile opera di ingegno e impegno quando enormi case farmaceutiche si fanno PAGARE per darci dei vaccini per un virus che non esiste*?» (vedi nota in fondo al post).

Che devo dirvi? Da quando sono entrato nel traffico di feti umani abortiti, c’è stato un boom di richieste grazie a nuove sinergie con le case farmaceutiche che li usano per fare i vaccini** (vedi nota in fondo al post).
Anche il filetto di cucciolo di delfino servito come entrée per il cenone della vigilia di Natale rende bene… Ma è chiaramente una fonte di reddito legata ad un periodo limitato dell’anno. Ma se c’è gente convinta che vogliono ucciderci tutti con i vaccini, non dovrebbe essere difficile far credere che ogni primo martedì del mese è Natale e c’è da organizzare un cenone. Mò ci penso e vi dico…

Ad ogni modo, come detto, è gratis e non dovete registrarvi da nessuna parte, potrete averlo sempre con voi, leggerlo direttamente dal vostro smartphone (è più comodo da consultare di un pdf), sfogliarlo nel vostro tempo libero, mostrarlo agli amici.

Il file pesa circa 20 MB. Una volta che avrete scaricato il file, se avete un iPhone (o iPad), potete aprirlo con l’applicazione iBooks. Sui terminali Android dovete avere un lettore di ePub (es. Moon+ reader, eReader Prestigio ecc.)

Alcune istruzioni per facilitarne l’uso.

  1. attraverso l’indice dell’ePub potete navigare direttamente tra i Titoli e gli allegati del Decreto (vedi screenshot più sotto);
  2. all’inizio di ogni Titolo avete l’elenco degli articoli. “Tappando” col dito su quello che vi interessa, sarete inviati al testo corrispondente (vedi screenshot più sotto);
  3. Gli apici nel testo rimandano alle note relative ai provvedimenti di modifica subiti dal Decreto;
  4. Le sanzioni, ove presenti, sono indicate in azzurro (vedi screenshot) immediatamente sotto il testo della norma;
  5. Usando i menu di navigazione in intestazione o piè di pagina, potete andare dove vi pare, ingrandire o ridurre i caratteri, fare ricerche testuali, inserire segnalibri.

Qualche altra noticina:

  1. il file è aggiornato con tutte le modifiche, proprio tutte, ma tutte, tutte, intervenute fino ad oggi (fa fede la data del post e c’è un capitolo Note che specifica quali modifiche sono state apportate alla versione);
  2. appena lo aprite, potrebbe impiegare qualche secondo per caricarsi. Abbiate pazienza, sarete ricompensati…
  3. saltando tra le note e le sanzioni, in uno specifico ordine che conosco solo io e che riproduce la disposizione sequenziale dei nucleotidi del mio DNA, potete accedere a tutte le modifiche future del D.Lgs. n. 81/2008, fino al 2029;
  4. saltare tra le note, i rinvii degli articoli, gli allegati crea dipendenza… Se vi rendete conto che state passando le ore sul Testo unico, fatevi un giro su Pornhub o leggetevi i commenti ad un articolo del Fatto Quotidiano.

Se avete problemi con il download o, meglio ancora, se volete darmi suggerimenti, o ci sono specifiche richieste per migliorare l’eBook, scrivete un commento a questo post.

*È stato più facile convincere mio figlio di 5 anni che Babbo Natale non esiste che non fargli credere che esistano i novax.
** Non so chi l’abbia tirata fuori per primo questa storia, ma siete FANTASTICI! Adesso però, fate i bravi e prendete la medicina…


V.I.P.S. (Very Important Post Scriptum)
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Dove sta scritto?… La fuffa dei lettori di Green Pass

Amico disoccupato: «Grazie al vaccino ho subito una mutazione della retina che mi permette di capire se il Green Pass è in corso di validità semplicemente guardando il QR Code (vedi nota 1 in fondo).
Sto mandando il mio curriculum alle aziende per fami assumere come lettore di Green Pass».

Io: «Caro Amico disoccupato, è bello che tu abbia trovato la tua strada e che tu legga i Green Pass. Certo la trama non è granché, ma il materiale non manca. L’unico problema è che non puoi fare il lettore di Green Pass di professione, perchè non sei a norma»

DOVE STA SCRITTO?

Vari studi ancora in fase di pubblicazione dimostrano che sì, il vaccino può modificare la tua retina consentendoti di decifrare il QR Code dei Green Pass, ma il tuo cervello non consente di installarti la app VerificaC19.
(pare che abbiamo un firewall nell’amigdala che impedisce questa funzione. Con la terza dose, però ci installeranno un chip che bypassa il firewall e che consentirà di installarci tutte le app che vogliamo… Pensa, potrai vedere Pornhub mentre dormi…) (vedi nota 2).

Eh già e senza la app VerificaC19 la verifica del Green Pass non è conforme.

«Ma come?» – ribatte Amico Disoccupato – «Ma è pieno di aziende di prodotti per l’ufficio che stanno vendendo lettori di Green Pass che si installano ai tornelli e sbloccano l’accesso. E il controllo mica lo fanno con la app VerificaC19».

E, infatti, questo è un problema. Queste aziende hanno realizzato prodotti che, in effetti, leggono il Green Pass, ma non usano la app VerificaC19.
Epperò per il controllo si può usare solo questa, come previsto dal D.P.C.M. 17 giugno 2021:

La verifica delle certificazioni verdi COVID-19 e’ effettuata mediante la lettura del codice a barre bidimensionale, utilizzando esclusivamente l’applicazione mobile descritta nell’allegato B, paragrafo 4

Lo dice proprio: «Esclusivamente».
E qual è questa applicazione mobile descritta nell’Allegato B, Paragrafo 4?
Semplicemente VerificaC19.

Ma che succede se uso un sistema su cui il software che effettua la lettura del QR Code non è VerificaC19?

Alcuni studi affermano che software differenti da VerificaC19 interferiscano con il vaccino causando formicolii alle ciglia (vedi nota 3), ma una cosa è certa: non hai fatto il controllo del Green Pass come previsto dalla norma la quale (art. 3, comma 3 del D.L. n. 127/2021) dice che le verifiche vanno fatte secondo le modalità del D.P.C.M. 17 giugno 2021.

Quindi, anche se mi dispiace dirlo, le aziende non solo non possono assumere Amico Disoccupato per fare da lettore di Green Pass, ma NON possono nemmeno effettuare il controllo del Green Pass con lettori di QR Code nei quali non sia stata installata la app Verifica C19.

Da una personale ricerca di mercato condotta in rete, il 99,9% dei lettori che stanno vendendo NON ha la app Verifica C19 installata. Se li comprate, come minimo, sarete comunque costretti ad effettuare un ulteriore controllo a campione del Green Pass con un essere umano armato di smartphone e app VerificaC19.

Se quindi state cercando una soluzione al problema del controllo massivo e rapido dei Green Pass, questi lettori non sono la soluzione che cercate.

Pertanto, in attesa di avere finalmente una terza dose col un chip di ultima generazione l’unica soluzione è quella di acquistare soluzioni con app Verifica C19.

Nota 1: è ‘na cazzata. Se non l’hai ancora fatto, vaccinati;
Nota 2: pure questa è ‘na cazzata. La terza dose è un semplice richiamo del vaccino per rafforzare la risposta immunitaria e contrastare la perdita di efficacia, dovuta al passare del tempo, degli effetti delle prime due dosi;
Nota 3: indovina? È ‘na cazzata!


V.I.P.S. (Very Important Post Scriptum)
Ho deciso di fare dei provini per la selezione di attori che reciteranno nel mio prossimo film. Gli aspiranti attori dovranno leggere e recitare sul palco una serie di Green Pass e rendere al meglio l’emozione della validità (felicità se verde, rabbia se rosso), il senso della precarietà del tempo e della caducità dell’essere.
La trama del film non posso svelarla nel dettaglio. Dico solo che c’è un gruppo di potenti che decidono di conquistare il mondo generando un’epidemia con un virus prodotto in laboratorio, uccidendo un sacco di persone e controllando l’umanità con dei microchip installati – chi ci avrebbe mai pensato? – con un vaccino messo su in quattro e quattr’otto da aziende farmaceutiche senza scrupoli. Un gruppo di eroi si oppone a tutto questo e tenta di informare la popolazione su quello che sta accadendo, sulla complicità degli scienziati (solo un premio nobel della medicina non si piega al complotto e si allea con i valorosi) e dei medici. La Resistenza decide perciò di non vaccinarsi e fingere di finire in terapia intensiva e di morire. Il loro piano è quello di inalare tutto il virus che circola e di espellerlo tipo il gigante nero del Miglio Verde…
Se vuoi partecipare al provino, iscriviti: guarda in alto a destra su questa pagina. Quello sono io nella parte del capo della Resistenza. L’eroe per antonomasia. Bello che aiutami a dire BELLO.
Ok non abusare e passa oltre… Guarda sotto, dove dice «Segui ottantunozerotto.it».
È lì che devi segnarti. Proprio lì.

Pubblicato in: dove sta scritto?

Dove sta scritto?… Corsi di formazione e Green pass

Domanda: «Mi hanno detto che per partecipare ai corsi di formazione sulla sicurezza in presenza è obbligatorio essere in possesso del Green pass. È vero?».

Risposta: «Sulle confezioni da 250 g di tortelloni c’è scritto che sono per 4 persone. Non credere a tutto quello che ti dicono»

DOVE STA SCRITTO?

Dopo un’estate passata a discutere di Green pass, mense aziendali, dittatura sanitaria, violazione della privacy e dei diritti umani, finalmente è settembre, si riprendono le attività ordinarie e… continuiamo a parlare di Green pass.

Bene. Anzi no. Ma ce lo facciamo andare bene comunque.

Partiamo dalla possibilità di effettuare i corsi di formazione in presenza. Il riferimento principale è rappresentato dall’art. 25, comma 7 del DPCM 2 marzo 2021 che recita: 

Sono altresì consentiti … i corsi di formazione da effettuarsi in materia di…, salute e sicurezza

Ma come? Ancora il DPCM 2 marzo 2021? Siamo a settembre e tu fai riferimento di una norma di marzo.
Eh già, ancora lui. Perchè il D.L. n. 52/2021 – che con tutte le modifiche e integrazioni è la norma che contiene il riferimento all’obbligo di Green pass per talune attività – all’articolo 1 fa salve le disposizioni del DPCM 2 marzo 2021 a meno che non siano in contrasto con il Decreto legge stesso.

E no, l’art. 25, comma 7 del DPCM 2 marzo 2021 non contrasta con il D.L. n. 52/2021. Anzi…
Infatti, l’art. 3-bis di quest’ultimo afferma:

Dal 1° luglio 2021, in zona gialla, i corsi di formazione pubblici e privati possono svolgersi anche in presenza, nel rispetto di protocolli e linee guida…

Questo perchè, l’art. 25, comma 1 del DPCM 2 marzo 2021 espressamente consentiva i corsi di formazione in genere solo a distanza (con alcune deroghe, tra cui quelle del comma 7 sulla formazione per la sicurezza).

Quindi i corsi di formazione in presenza si possono fare sia in zona bianca che in zona gialla.

Per quanto riguarda il Green pass, la norma di riferimento attualmente dovrebbe essere rappresentata dall’art. 9-bis del D.L. n. 52/2021 che non cita da nessuna parte i “corsi di formazione” tra le attività per le quali è obbligatoria la sua esibizione.

Qualcuno obietterà: «Ok, chi scrive quella roba sui tortellini vive nella menzogna e sarà bruciato nella Geenna in olocausto al dio Moloch. Ma nelle tavole del D.L. n. 52/2021 è anche scritto: “Chiederai il Green pass per la partecipazione a congressi e convegni”».

Convegni e congressi sono una cosa, i corsi di formazione un’altra.
Io lo so.

Perchè lo so?
Innanzitutto perché non sono sinonimi e poi perché la norma ha sempre distinto “convegni e congressi” dai “corsi di formazione”.
Per esempio l’art. 13 e l’art. 25 del DPCM 2 marzo 2021 (il primo parla di convegni e congressi, il secondo di formazione). O l’art. 3-bis e l’art. 7 del D.L. n. 52/2021 (il primo parla di formazione e il secondo di convegni e congressi).

Se sei perplesso riguardo a questa scelta del legislatore, ne hai ben donde.
Ma come per qualunque altra misura di prevenzione, attenzione a non trasformare il Green pass in un feticcio: non perdiamo di vista i fondamentali.


V.I.P.S. (Very Important Post Scriptum)
Anche tu sei vittima della dittatura delle porzioni di pasta da 80 grammi?
Sei andato al ristorante e ti hanno servito per la modica cifra di 15 € tre forchettate di spaghetti alla carbonara in un piatto di 50 cm di diametro?
Credi pure tu che la richiesta del Green pass al ristorante sia solo un diversivo per distrarti dalla fregatura delle porzioni?
Se come me ritieni che la dose minima di pasta sia di 180 g (ma 200 g è un arrotondamento ragionevole), alza la testa e ribellati contro i NoPast.
Sto organizzando manifestazioni di massa, blocchi delle cucine, assalti ai ristoranti per ottenere il diritto alle porzioni in multipli di etti.
Se la cosa ti interessasse, puoi ricevere una notifica via mail quando pubblicherò nuovi articoli su questo blog e il calendario con le date delle nostre iniziative di lotta.
Per riceverle è semplice:guarda in alto a destra su questa pagina. Quello sono io, indignato dopo aver ricevuto la mia ordinazione. Passa oltre… Guarda sotto, dove dice «Segui ottantunozerotto.it».
È lì che devi segnarti. Proprio lì.

Pubblicato in: cultura della sicurezza

Manuale Sicurezza sul Lavoro 2021

Eccolo!

In realtà è in vendita da metà giugno, ma ho aspettato quasi un mese per scrivere questo post perché era in corso lo studio di fase 3 per verificare la sua efficacia contro la variante delta.
E, pensa un po’… il Manuale ha passato tutti i test e l’Unione europea lo considera equipollente al Green pass per cui, portandoti agevolmente dietro una copia del manuale, puoi viaggiare senza vincoli.

E le sorprese non finiscono qui.

È notizia di tre giorni fa che la Federazione Omeopati di Avezzano (fondata nel 1762 quando Hahnemann, che all’epoca aveva 7 anni, fu mandato dai genitori in una colonia estiva abruzzese) ha riconosciuto l’efficacia del Manuale Sicurezza sul Lavoro con una diluizione 30CH ovvero pari a 10-60 del prodotto iniziale.
Anche leggendolo in dosi omeopatiche, impari qualcosa…

L’anno scorso Bojan Đorđić, un negazionista sloveno che andava in giro sputando a i passanti, dopo aver letto il manuale ha vaccinato pure i pesci del suo acquario ed è entrato nel Guinness dei primati per essersi fatto la vaccinazione eterologa con un frullato di tutti i vaccini disponibili e di quelli sperimentali. Doppia dose.
Il suo corpo è stato dichiarato dall’OMS ambiente sterile.

La versione 2021 del Manuale è cambiata dentro e fuori.
Partiamo dal fuori. Questi i numeri:

  • 1745 pagine. 101 in più rispetto alla versione 2020.
  • 1,325 kg di peso. 95 g in più rispetto alla versione 2020… meno di 1 g a pagina (compreso l’inchiostro su entrambe le facce).
  • Copertina elegante, grigia e bordeaux. Sta bene su tutto.

Dentro il Manuale 2021:

  • nuovi “casi pratici“, ovvero esempi applicativi di valutazioni del rischio, stime di esposizioni a rumore, vibrazioni, classificazioni ATEX, ecc. Accogliamo, tra l’altro, un nuovo autore, l’Ing. Giorgio Gallo (vedi sotto) che ha redatto esempi di stima dell’esposizione a campi elettromagnetici;
  • un nuovo capitolo interamente dedicato alla Pandemia COVID-19 scritto a 4 mani da me e Aurora Brancia. Le mani erano tutte mie (sono quadrumane, come un bonobo). Lei ha usato un programma di dettatura;
  • un capitolo sulle radiazioni ionizzanti interamente riscritto e triplicato in dimensioni. E anche qui abbiamo una new entry: l’Ing. Mauro Serio (vedi sotto)
  • un nuovo capitolo dedicato alla sicurezza stradale;
  • altre varie ed eventuali (aggiornamento dei file di approfondimento online, giurisprudenza, tanto amore…).

Ovviamente nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza gli autori che ho l’onore di coordinare. Autori? Ma che dico? Demiurghi. Creatori. Artisti.
Insieme formiamo i «Cavalieri della tavola Rotella».
Eccoveli, in ordine sparso e randomico, ma iniziando dai nuovi ingressi (ci tengo a precisare che le procedure di ammissione sono più faticose e impegnative dell’addestramento nei Navy Seal):

  • Ing. Giorgio Gallo, Druido dei campi elettromagnetici, maestro di sonde e vassallo della zonizzazione. Non parla… Trasmette in UHF;
  • Ing. Mauro Serio, della storica casata delle radiazioni ionizzanti. Vive in una nuvola quantistica e, per il principio di indeterminazione di Heisenberg, o sai dov’è o a quanto va (e difficilissimo darsi appuntamenti con lui);
  • Ing. Carmelo G. Catanoso, Signore delle terre dei cantieri temporanei e mobili, territorio ostile, in continua evoluzione. Per riposarsi, si ritira nei suoi spazi confinati;
  • Ing. Ugo Fonzar, Lord Comandante di macchine e attrezzature. Suo è il Titolo III del D.Lgs. n. 81/2008, sua la provincia della Direttiva 2006/42/CE e degli ascensori;
  • Dr.ssa Aurora Brancia, Lady delle paludi delle Sostanze Pericolose. Quando non è impegnata a somministrare agenti chimici, cancerogeni e amianto ai suoi nemici, ama coltivare agenti biologici;
  • Ing. Erica Blasizza, Regina delle isole REACH e CLP. Di notte si cimenta nelle arti oscure delle certificazioni ambientali. Ma questo manuale lo ha scritto di giorno.
  • Dr.ssa Carmen Caldovino, Signora della casata dello stress lavoro-correlato, gran maestra delle arti della formazione e comunicazione;
  • Ing. Marzio Marigo, Governatore dell’arcipelago delle ATEX, CEM, ROA e di ogni acronimo. Quando si ritira sulla terraferma, lo potrete trovare in luoghi a rischio di incidente rilevante o prossimi a sorgenti di radiazioni ionizzanti.
  • Ing. Andrea Rotella (Io). Svolgo il compito di curatore del Manuale (se qualcuno si fa male) e raccolgo gli avanzi degli altri (valutazione dei rischi, rumore, gas tossici, VDT, movimentazione carichi, ecc.).

Il Manuale è in vendita QUI (shop online della casa editrice Wolters Kluver Italia).


V.I.P.S. (Very Important Post Scriptum)
Se hai letto questo articolo, forse anche tu desideri salvare il mondo.
Questo blog contribuisce alla lotta contro il riscaldamento globale, l’impatto di meteoriti e l’infestazione del punteruolo rosso.
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Puoi guardarmi gratis, l’attraenza e l’incredibilismo non hanno prezzo. Ma non fermarti ad essi.
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Pubblicato in: cultura della sicurezza

D.Lgs. n. 81/2008 in formato ePub… Gratis! (Ver.1.09, modifiche al Titolo IX)

Se anche voi come me, dopo una cena a casa a base di pesce, lasciate decomporre gli avanzi per estrarne la trimetilammina, da ora avete anche un fantastico TLV-STEL da non superare per evitare di vomitare mentre lo fate. E non è poco…

Infatti, il D.M. 18 maggio 2021 ha recepito un nuovo elenco di VLE che sostituisce l’Allegato XXXVIII del D.Lgs. n. 81/2008 e, in particolare, sono state aggiunti questi agenti chimici:

  • Acetato di isobutile
  • Acetato di nbutile
  • Acetato di sec-butile
  • Alcool isoamilico
  • Anilina
  • Clorometano
  • Trimetilammina
  • 2- fenilpropano (cumene)
  • 4-amminotoluene
  • Tricloruro di fosforile

La maggior parte di voi penserà che è più facile che nella vita dobbiate ricucire un torto usando un filo di cammello fatto passare dalla cruna di un ago trovato in un pagliaio che non incontrare uno di questi agenti chimici. E invece è roba che tutti hanno in casa (non è vero, ma devo pur ottenere un po’ di interesse…) e che deve essere tenuta fuori dalla portata dei bambini (astenersi genitori che continuano a parlare del figlio adolescente come «Oooohhh, il mio bambino…!»).

Comunque sia, potete scaricare da qui (collegamento a Onedrive) o da qui il testo completo del D.Lgs. n. 81/2008 in formato ePub, aggiornato con queste ultime modifiche e tutte quelle che le hanno precedute.

È gratis e non dovete registrarvi da nessuna parte, potrete averlo sempre con voi, leggerlo direttamente dal vostro smartphone (è più comodo da consultare di un pdf), sfogliarlo nel vostro tempo libero, mostrarlo agli amici.

Il file pesa circa 20 MB. Scaricando direttamente da smartphone, vi si aprirà la pagina del servizio Onedrive. Guardate in alto a sinistra e cliccate sulla freccetta rivolta verso il basso per far partire il download.

Una volta che avrete scaricato il file, se avete un iPhone (o iPad), potete aprirlo con l’applicazione iBooks. Sui terminali Android dovete avere un lettore di ePub (es. Moon+ reader, eReader Prestigio ecc.)

N.B. Se sul vostro iPhone è già presente la precedente versione, cancellatela. Altrimenti continuerete a visualizzare quella.

Alcune istruzioni per facilitarne l’uso.

  1. attraverso l’indice dell’ePub potete navigare direttamente tra i Titoli e gli allegati del Decreto (vedi screenshot più sotto);
  2. all’inizio di ogni Titolo avete l’elenco degli articoli. “Tappando” col dito su quello che vi interessa, sarete inviati al testo corrispondente (vedi screenshot più sotto);
  3. Le note sono indicate da un apposito simbolo (vedi screenshot). Tappando su di esso si aprono le indicazioni relative ai provvedimenti di modifica subiti dal Decreto;
  4. Le sanzioni, ove presenti, sono indicate da un apposito simbolo (vedi screenshot). Tappandovi sopra col dito vi apparirà l’entità della sanzione;
  5. Usando i menu di navigazioni in intestazione o piè di pagina (vedi screenshot più sotto), potete andare dove vi pare, ingrandire o ridurre i caratteri, fare ricerche testuali, inserire segnalibri.

Qualche altra noticina:

  1. il file è aggiornato con tutte le modifiche, proprio tutte, ma tutte, tutte, intervenute fino ad oggi (fa fede la data del post e c’è un capitolo Note che specifica quali modifiche sono state apportate alla versione);
  2. appena lo aprite, potrebbe impiegare qualche secondo per caricarsi. Abbiate pazienza, sarete ricompensati…
  3. saltando tra le note e le sanzioni, in uno specifico ordine che conosco solo io e che riproduce la disposizione sequenziale dei nucleotidi del mio DNA, potete accedere a tutte le modifiche future del D.Lgs. n. 81/2008, fino al 2029;
  4. saltare tra le note, i rinvii degli articoli, gli allegati crea dipendenza… Se vi rendete conto che state passando le ore sul Testo unico, fatevi un giro su Pornhub o leggetevi i commenti ad un articolo del Fatto Quotidiano.

Se avete problemi con il download o, meglio ancora, se volete darmi suggerimenti, o ci sono specifiche richieste per migliorare l’eBook, scrivete un commento a questo post.


V.I.P.S. (Very Important Post Scriptum)
Se la cosa ti interessasse, puoi ricevere una notifica via mail quando pubblicherò nuovi articoli (guarda in alto a destra, sotto la mia foto. Per quanto irresistibile, ignora la foto e guarda sotto, dove dice «Segui ottantunozerotto.it»).