Gli amici della sicurezza

Alzi la mano chi non ha un amico sfigato a cui non si può fare a meno di volere bene. Ma sì, mi riferisco a quegli amici che non azzeccano mai l’espressione giusta con le ragazze e magari non sono nemmeno necessariamente bruttini… Insomma quelli che vengono genericamente definiti “dei tipi”.

Ecco, professionalmente parlando, io ho questo stesso rapporto con il D.Lgs. n. 81/2008. Non è che sia un brutto decreto, è “un tipo” di decreto. Poveraccio è nato sfigatello, in tutta fretta, pieno di buone intenzioni, ma spesso incapace di azzeccare la modalità giusta per risolvere i problemi della sicurezza sul lavoro.

Non riesco a vederlo brutto, anzi, contrariamente a quello che molti pensano di lui, penso che abbia rappresentato un notevole passo avanti nel modo di gestire la sicurezza nei luoghi di lavoro, ma non si può negare quanto sia imbranato.

Non che la compagnia di cui si circonda gli dia un gran mano, eh! Prendi per esempio la comunicazione del nominativo del RLS all’INAIL. Lui ce l’aveva messa tutta nel dire quello che bisognava fare, poi tra proroghe, rinvii, note circolari e comunicazioni dell’ultimo momento dell’INAIL e del Ministero del lavoro, alla fine si è scatenato il panico generale. E chi ne ha pagato le conseguenze? Lui, tutti a prendersela con lui. È proprio sfigato…

Adesso pare che un po’ di persone abbiano preso a cuore il suo caso e vogliano dargli una mano, non limitandosi a correggere la cronica incertezza di cui è affetto, ma addirittura cercando di dargli un aspetto che lo faccia apparire meno sfigato.

In effetti questo lavoro di restyle è iniziato quasi un anno fa (ma trattandosi di un caso disperato ci vuole il suo tempo), ma pare che comunque entro il 16 agosto di quest’anno, l’opera sarà compiuta ed avremo l’atteso decreto correttivo.

Chi segue affascinato le vicende del decreto non avrà potuto fare a meno di notare le varie evoluzioni che il correttivo ha subito, partendo dagli emendamenti proposti dai tavoli tecnici fino ad arrivare al consueto rush finale dell’iter parlamentare. Non vedo l’ora di vederlo col suo nuovo look…

Negli ultimi mesi, come spesso succede con le norme in Italia, pare che tutti si stiano interessando al suo caso, tutti vogliono aggiungere pezzi, togliere difetti, limare qui e là e tutti col preciso intento dichiarato di volerlo aiutare a raggiungere l’obiettivo prefissato di migliorare le condizioni di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.

Il problema è che, come avviene anche nel mondo del calcio, ognuno ha una propria idea ed una propria strategia del modo con cui raggiungere questo obiettivo: sindacati, associazioni, aziende, organi di vigilanza, professionisti del settore… E, com’è tristemente noto, troppi cuochi rovinano la minestra, per cui, nel tentativo di portare a tavola qualcosa, si  perde di vista lo scopo iniziale per conseguire un altro obiettivo: accontentare tutti.

Ecco come si diventa sfigati…

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