Pubblicato in: Altro, cultura della sicurezza

Addendum all’eptalogo per fare la spesa in sicurezza

Carrello

In questi giorni ho ricevuto un sacco di osservazioni, precisazioni, puntualizzazioni, richieste di chiarimento e simili, riguardanti l’eptalogo per fare la spesa che avevo pubblicato in un precedente post.

Inizialmente l’ho presa un po’ sul personale… Mi sono domandato se anche Mosé sul Sinai si fosse messo a discutere con Dio dopo che questi gli aveva dettato i 10 comandamenti, cominciandolo a tempestare di domande del tipo: «Tutto qui? E le canne? Se le potemo fa’ le canne? E i vegani? So’ permessi o li dobbiamo sterminare come a Sodoma?».

Capisco che il paragone con Dio possa sembrare azzardato, ma sono certo che anche lui ce l’abbia messa tutta (OK, magari in primi comandamenti sono un po’ autoreferenziali ma l’impegno è evidente) per fare una sintesi delle cose più importanti che si devono osservare. Eppure, alla fine, comunque hanno dovuto scrivere un catechismo che spiegasse punto, punto quello che voleva dire.

E allora pure io mi sento in dovere di dire qualche parola in più sulle cose da fare quando si fa la spesa.

Disinfetta l’impugnatura del carrello della spesa. È probabile che se ne occupi già il supermercato, ma se non ne avete certezza, fatelo voi. Come? Ne avevo già parlato nell’eptalogo, al punto 3: portatevi il disinfettante da casa. In alternativa potreste usare quello che c’è all’ingresso del supermercato per disinfettare le mani, ma è un po’ macchinoso.
Tenete presente che è scientificamente provato che l’impugnatura del carrello della spesa è una delle cose più luride che ci siano sulla faccia della terra.
Magari starai pensando: «E a me che mme frega? Io mi metto i guanti». Se ancora dopo un mese di quarantena la pensi così, non hai capito molto di quello che sta succedendo e, se in tanti la pensano come te, ci libereremo di questo virus solo quando lui si sarà rotto le palle di noi.
I comportamenti, tutti i comportamenti che mettiamo in campo devono essere finalizzati principalmente ad evitare la diffusione del contagio, non a proteggerci singolarmente.
Dunque, se tu metti i guanti e tocchi qualcosa di contaminato, poi coi tuoi guantini continuerai a contaminare tutto quello che tocchi. Idem se ti disinfetti le mani e non l’impugnatura del carrello della spesa.
Al contrario, se disinfetti le tue manine laboriose e anche la solida impugnatura del tuo amorevole carrello della spesa, le tue appendici e i loro pollici opponibili resteranno immacolate e tu potrai andare in giro per il supermercato puro come se avessi appena finito di prepararti per la colonscopia.
Vuoi usare i guanti? Bene, ma devi disinfettare l’impugnatura del carrello della spesa.
Se poi decidi di disinfettarlo ANCHE prima di rimetterlo a posto, avrai dato un esempio di civiltà e altruismo.

Alla fine della spesa. È stata la principale osservazione che mi è stata mossa. Ok, tutto giusto, ma poi una volta arrivati a casa, che ci facciamo con la spesa? Sinceramente, questa preoccupazione mi pare sopravvalutata e anche per questo non è nell’eptalogo essenziale.
Cominciamo col dire che molto dipende proprio dall’osservanza del punto precedente e delle principali regole di igiene: se tutti si disinfettassero le mani, tossissero nell’incavo del braccio, disinfettassero l’impugnatura del carrello, le merci esposte nel supermercato non rischierebbero di essere contaminate.
Detto questo, io non vivrei con l’incubo del contagio derivante dalla spesa una volta a casa. Basta osservare le principali norme di igiene anche in questo caso. Il cibo si trova all’interno di confezioni e ciò che non lo è (es. frutta e verdura) va comunque lavato. La cottura uccide i virus e prima di mangiare o toccare i cibi, lavatevi le mani. Tutto qui.
Non vi fidate? Allora disinfettate le confezioni, ma secondo me rischiate di fare più casino che altro, soprattutto su contenitori porosi. Ci sono persone che lasciano ferma la spesa per 3 giorni (c’è qualcosa di salvifico in questa tempistica) prima di metterla a posto. Fate come volete se vi fa stare meglio.
Con le buste della spesa, quelle in plastica io le butto. Quelle riutilizzabili le lavo.

Spesa on line. Vabbeh, questa deve essere la prima opzione per tutti, a prescindere. Il problema è che in questo periodo le date di consegna dei supermercati che offrono questo servizio sono saturate per settimane (almeno qui a Roma, sicuramente nella mia zona).
Inoltre, è probabile che in molte città o quartieri periferici non sia proprio presente il servizio. Tuttavia, vi invito a informarvi meglio con amici, parenti, conoscenti.
Ieri, ho scoperto di avere un’amica che è un ninja della ricerca di servizi di consegna on line (catene del freddo, prodotti calabresi, frutta e verdura, ecc.) e di cui ignoravo queste competenze. Ci potrebbero essere in quartiere anche piccoli negozietti che offrono la consegna a domicilio. Magari non trovate tutto, ma sicuramente vi si riduce la necessità di uscire di casa.

Disinfettare le superfici. Non darò consigli su come prepararsi un disinfettante partendo da alcol etilico e vi sconsiglio di fare ricerche sull’argomento (rischiate di farvi male). Usate la comune candeggina per il bucato (ipoclorito di sodio) che, in commercio, è diluita al 5%.
Ne diluirete 1 parte (es. un bicchiere oppure 10 ml) in 50 parti (cioè 50 bicchieri oppure 500 ml) di acqua per avere una concentrazione finale dello 0,1% che è quella consigliata.
Se le superfici sono sporche, PRIMA dovete pulirle e DOPO disinfettare con la soluzione che avete preparato (il tempo di contatto minimo è 10 minuti, cioè NON dovete risciacquare prima)
N.B.: è solo ad uso di disinfezione delle superfici, non dovete usarla su corpo o mani.
N.M.M.B. (Nota Molto, Molto BENE): non miscelare MAI con ACIDI.

Di nuovo, ricordiamo che, in ordine di priorità, le cose importanti da fare sono:

  1. state a casa;
  2. lavatevi le mani;
  3. se dovete uscire, mantenere la distanza di sicurezza;
  4. lavatevi le mani;
  5. se avete respiratori (o mascherine) che vi avanzano, indossateli, ma dovete sostituirli dopo ogni utilizzo. E vi servono anche un paio di occhiali di protezione…;
  6. lavatevi le mani;
  7. se il punto 3 non è applicabile, indossate un respiratore o mascherina, ma dovete sostituirli dopo ogni utilizzo. E vi servono anche un paio di occhiali di protezione…;
  8. lavatevi le mani;
  9. se i punti 3 e 7 non sono applicabili, non svolgete l’attività.
  10. lavatevi le mani.

V.I.P.S. (Very Important Post Scriptum)
Se hai letto questo post forse anche tu vuoi un carrello della spesa come quello in figura.
Ho intenzione, nei prossimi post, di pubblicare a puntate le istruzioni per costruire un carrello che va a candeggina e i cui gas di scarico uccidono il virus.
Perciò, guarda in alto su questa pagina, sotto la mia foto, dove dice «Segui ottantunozerotto.it».
È lì che devi inserire la tua mail per essere avvisato quando scriverò nuovi post.

Un pensiero riguardo “Addendum all’eptalogo per fare la spesa in sicurezza

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