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Dove sta scritto?… Guanti in cabina elettrica

1° principio della dinamica:

Un corpo mantiene il proprio stato di quiete o di moto rettilineo uniforme, finché una forza non agisce su di esso.

Ne vediamo gli effetti nella vita di tutti i giorni: certe cose si fanno così, semplicemente perché in epoche oscure e dimenticate si è iniziato a fare così e da allora si è sempre fatto così.

Dopo un po’ non ci si torna più su… e la forza agente dall’esterno necessaria a cambiare lo stato delle cose dovrà avere un’intensità direttamente proporzionale all’inerzia ormai acquisita dalla convinzione che le cose stiano così come si è sempre detto e fatto.

È il caso dei guanti isolanti in cabina elettrica.
Li trovi in quasi tutte le cabine (come anche pedane e tappetini, eh). Ligiamente inseriti nella loro cassettina, belli imbustati, che ti guardano con aria di sfida come per dire: «Cazzo vuoi? C’ero prima io… Ci sono sempre stato e sempre ci sarò. Quando tu sarai cenere io sarò ancora lattice»
È possibile che in principio ci fosse solo il guanto. La cabina elettrica venne costruita intorno al guanto solo tempo dopo, come tempio del culto guantico, una sorta di cattedrale giubilare per manutentori.

Pur tuttavia col dovuto rispetto per questo culto millenario, l’ineluttabile verità è che la loro presenza, quale presidio costante all’interno delle cabine MT/BT, non è prevista.

DOVE STA SCRITTO?

Come al solito il problema è questo: se non c’è scritto da nessuna parte che debbano esserci, figurati se qualcuno si sia preso la briga di scrivere da qualche parte che NON debbano esserci.

In ogni caso, chiunque affermi che la loro presenza sia un obbligo, ha l’onere della prova: è lui che deve dimostrare la veridicità della sua affermazione.

Comprare un paio di guanti isolanti e lasciarli in cabina a marcire è uno spreco. Meglio darli in dotazione ai lavoratori.

Ah, a proposito… Gia che ci siamo, sfatiamo un’altra leggenda: no, i guanti isolanti non scadono.

È necessario piuttosto verificarne il loro stato di conservazione prima di ogni utilizzo: prova di gonfiaggio con aria e controllo visivo (per i guanti per lavori sotto tensione in BT – classi 0 e 00 – non è obbligatoria la prova dielettrica).

guanto-dielettrico

12 pensieri riguardo “Dove sta scritto?… Guanti in cabina elettrica

  1. La leggenda che i guanti dielettrici scadono come lo yogurt, è più diffusa del Bigfoot o dei rapimenti alieni commissionati nell’Area51 da gruppi politici intergalattici.
    Giorgio

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  2. Attenzione che diversi produttori, in caso di guanti lasciati nelle loro custodie oltre “x” mesi (ho trovato 12 mesi, alcuni produttori anche 6 mesi), segnalano sul foglio allegato e sulla confezione stessa che vanno cambiati.

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  3. CEI EN 60903 annex E (è si informativo, ma comunque è comunque una “guida ufficiale”), nessun guanto delle classi 1, 2, 3 e 4, compresi quelli tenuti in deposito, deve essere utilizzato a meno che siano stati testati entro un periodo massimo di 6 mesi. I periodi più comuni vanno da 30 gg a 90 gg. I test consistono in un gonfiaggio per verificare la presenza di fori, un’ispezione visiva mentre sono gonfiati, e un test dielettrico di routine come indicato ai punti 8.4.2.1 e 8.4.3.1. Per i guanti di classe 00 e classe 0, è sufficiente la verifica della perdita di aria con gonfiaggio e la verifica visiva. TUTTAVIA, un test dielettrico di routine può essere richiesto dal “proprietario”(???, forse intende fabbricante). Noti fabbricanti richiedono il test dielettrico dopo 6 mesi di utilizzo frequente o dopo 12 mesi di utilizzo non frequente. Le caselline previste sulla marcatura direi che servano per scrivere l’inizio dell’utilizzo al fine di conteggiare la SCADENZA per l’esecuzione dei test, direi obbligatori per i guanti per tensione superiore a 1000V, con periodicità stabilita dal fabbricante per quelli da usarsi con tensioni inferiori a 1000V.

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    1. Esattamente…
      Occorre distinguere la scadenza del prodotto (che non esiste) da ulteriori scadenze superate le quali il prodotto non è utilizzabile senza aver preliminarmente eseguito i test necessari.
      Che poi, per guanti di classi superiori alla 0 sia più semplice sostituirli (come se scadessero), piuttosto che sbattersi per far effettuare il test dielettrico, è un altro paio di maniche

      P.S.
      No, credo che la norma intendesse il “proprietario” che, se lo ritiene, può effettuare sui guanti di classe 00 o 0 il test dielettrico supplementare

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      1. Resta fermo il fatto che se nelle raccomandazioni d’uso dei guanti 0 e 00 è indicato di eseguire le prove di collaudo (quindi test di routine) con cadenza 6/12 mesi, queste devono essere essere eseguite (o in guanti sostituiti)

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      2. Per la verità, come ho anche scritto nel post, la norma dice che i test di gonfiaggio dovrebbero essere fatti prima di ogni utilizzo.
        Per classe 00 e 0 è questo che ne garantisce la continuità di utilizzo.

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      3. Certo, quello previsto da E.2 della EN 60903, esame prima dell’uso.
        Ma l’oggetto della discussione era un altro: i guanti scadono? Mi sembra un po’ fuorviante dire che in assoluto non “scadono”, in quanto, se NON sottoposti alla verifica di re-testing, devono essere buttati (è vero non scadono, ma non possono più essere impiegati perché non sono più garantite le prestazioni)! Per i guanti 1,2,3 e 4 il re-testing è fissato dalla norma di prodotto, per quelli 0 – 00 può essere previsto dal fabbricante nelle manifacturer’s instructions.

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      4. I guanti non scadono. E questo è un fatto.
        I guanti devono essere sottoposti a controlli periodici. E questo è un altro fatto.
        E sono fatti distinti.
        La roba scaduta non può essere più utilizzata. mai più.
        La roba non sottoposta a verifica non può essere riutilizzata fino a che non venga sottoposta a verifica.
        Anche una gru a torre non può essere utilizzata se non sottoposta a verifica periodica almeno annuale. Ma non è che scade la gru.

        Quindi no, non direi che è un “po’ fuorviante” dire che i guanti non scadono.
        Al contrario, dire che i guanti scadono o che se non sottoposti a controllo periodico devono essere buttati, non è semplicemente fuorviante. È proprio sbagliato.

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  4. In effetti l’obbligo della presenza dei guanti in cabina deriva dall’applicazione del “vecchio e glorioso D.P.R. 547/55”, il quale prevedeva : “ART.348 1. I lavoratori addetti all’esercizio di installazioni elettriche o che comunque possono eseguire lavori, operazioni o manovre su impianti, macchine apparecchiature elettrici, devono avere a disposizione o essere individualmente forniti di appropriati mezzi ed attrezzi, quali fioretti o tenaglie isolanti, pinze con impugnatura isolata, guanti e calzature isolanti, scale, cinture e ramponi”
    E quindi seppur abrogato con l’entrata in vigore del T.U., come tante altri “usi e costumi” (ad esempio l’uso del simbolo del teschio ( “ART.339 1. Nei luoghi ove esistano impianti ad alta tensione deve essere indicata con apposita targa l’esistenza del pericolo di morte con il contrassegno del teschio” ) che ancora si trova su qualche sostegno di alta tensione o su qualche vecchia cabina di trasformazione, resiste e non vi vedo nulla di male.

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