Pubblicato in: Formazione

Conduzione carrelli elevatori: i criteri di qualificazione dei formatori

Il 13 marzo stavo svolgendo un incarico di docenza per la formazione lavoratori addetti alla conduzione di carrelli elevatori e, dentro di me, provavo l’ebbrezza di esercitare per la prima volta il mio ruolo di formatore in possesso dei requisiti previsti dall’Accordo Stato-Regioni 22 febbraio 2012: ben 3 (diconsi tre) anni sia nel settore della formazione, sia in quello della prevenzione, sicurezza e salute nei luoghi di lavoro e nel mio caso (voglio scialare) con diverse ore di formazione sull’uso pratico dei carrelli elevatori.

Potete immaginarvi la mia delusione quando esattamente 5 giorni dopo viene pubblicato il D.I. 6 marzo 2013recante i criteri di qualificazione dei formatori… Mi ero già bullato con gli amici e pavoneggiato con le ragazze perché possedevo i requisiti per fare formazione ad un conduttore di carrelli elevatori che già mi ritoccava mettere in discussione tutto…

Deluso come una cicogna che, arrivata a destinazione, si accorge di aver portato il bambino sbagliato, telefono ad un collega per comunicargli il mio sconforto e la decisione di ritirarmi in un monastero tibetano per imparare a sollevare gli oggetti solamente con la forza del pensiero, cosicchè un giorno l’umanità sarà libera dalla schiavitù dei carrelli elevatori e… Sorpresa, il mio collega mi rassicura dicendo di non preoccuparmi. Lui ha già letto il nuovo decreto e, a quanto pare, i nuovi requisiti riguarderanno solo i formatori di Datori di lavoro/RSPP, lavoratori, dirigenti e preposti.

Rinvigorito da questa nuova speranza, ma fermo nel mio proposito di imparare a far levitare gli oggetti (non si sa mai), mi procuro una copia del nuovo decreto grazie al quale potrò finalmente sapere tutto, ma proprio tutto su come si fanno i formatori.

Con mio enorme stupore, scopro che i formatori non li porta la cicogna e che fare un formatore è una cosa complessa. Servono, dice la Commissione consultiva permanente (CCP): conoscenza, esperienza e capacità didattica.

Non solo… cado letteralmente in uno stato confusionale nel quale riconosco affannosamente i sintomi tipici della sindrome di Stendhal quando mi accorgo che la CCP ha risolto uno dei problemi più grandi dell’epistemologia ed è riuscita a trovare l’algoritmo, la polvere puffa, la magicabula che dice esattamente quante ore (non un minuto di più, non un minuto di meno) servono per fare un formatore.

Ormai con le lacrime agli occhi, leggendo in ordine sparso, continuo l’affannosa ricerca del punto della norma che mi dica chi siano i soggetti destinatari di questi nuovi criteri e finalmente lo trovo: articolo 1, comma 2.

«Il prerequisito e i criteri si applicano a tutti i soggetti formatori in materia di salute e sicurezza sul lavoro dei corsi di cui agli articoli 34 e 37 del d.lgs. n. 81/2008 quali regolati dagli accordi del 21 dicembre 2011».

È lui!

In quel breve istante che intercorre tra la lettura del testo e la sua comprensione (che nel mio caso dura giusto il tempo per prepararmi e inghiottire un panino con la ‘nduja) capisco due cose: la prima è che posso continuare a fare formazione per conduttori di carrelli elevatori (aspirazione che nel frattempo è diventata la mia unica ragione di vita), la seconda è che dal 18 marzo 2014 ci vorranno più requisiti per formare un lavoratore sull’uso di una fotocopiatrice che per insegnargli a condurre un carrello elevatore.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...