Pubblicato in: Senza categoria

La nuova comunicazione del nominativo del RLS all’INAIL

Mi ero quasi affezionato all’idea di leggere ogni mese una circolare presuntuosamente «chiarificatrice» da parte dell’INAIL o del Ministero del lavoro relativamente all’obbligo per datori di lavoro e dirigenti di comunicare il nominativo dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, un po’ come gli appassionati di soap opera che si ostinano a voler tenere le fila di trame inverosimili, personaggi che si aggrovigliano in rapporti sentimentali inviluppati e sovrapponentisi, pur sapendo che gli sceneggiatori, appena si accorgono che la storia sta acquistando un minimo di realismo, cambieranno completamente le carte in tavola, cambiando la scena, facendo morire questo o quel personaggio, risuscitandone altri.

Ecco, con la circolare INAIL n. 43, del 25 agosto 2009, è come se fosse morto uno dei miei personaggi preferiti, uno di quei soggetti che tengono sempre alta la tensione. Ma vi ricordate le scene di panico degne di colossal come The day after tomorrow che si sono scatenate all’approssimarsi della scadenza del 16 maggio, la prima, quella entro la quale comunicare i nominativi degli RLS eletti al 31 dicembre 2008? Sembrava fosse stato annunciato l’Armageddon e che le forze armate del Bene e del Male si stessero radunando per la battaglia finale: datori di lavoro che imponevano con la forza l’elezione del RLS ai propri lavoratori, consulenti che consigliavano di retrodatare verbali di elezione del RLS verso tempi remoti antecedenti la stessa costituzione dell’azienda, amministratori che vagavano nel buio in preda ad un delirio millenaristico, biascicando “Inail, Inail, Inail…”

E poi il 15 maggio, improvvisa e inaspettata (soprattutto, non confermata) cominciò a circolare una profetica nota del Ministero del lavoro (che si palesò solo il 1° giugno) che rinviava il tutto al 16 agosto. Si mormora che 9 rappresentanti dei lavoratori, eletti appositamente per la fatidica scadenza del 16 maggio dietro imposizione dei rispettivi titolari, siano stati assassinati per eliminare le prove. L’occultamento dei cadaveri rende impossibile un’eventuale conferma dell’insano gesto, ma le famiglie chiedono di poter riabbracciare i propri cari.

Ad ogni modo, questi sì che sono colpi di scena degni di un romanzo di Agatha Christie, roba che ti tiene in tensione fino alla fine, che ti fa saltare sulla sedia al minimo rumore nella stanza.

Ora però con la circolare INAIL n. 43 tutto ciò non sarà più possibile. In realtà la colpa è tutta di un altro personaggio, il misterioso D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106 che ha modificato l’art. 18, comma 1, lett. aa) del D.Lgs. n. 81/2008, riscrivendolo così:

«aa) comunicare in via telematica all’INAIL e all’IPSEMA, nonché per loro tramite, al sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro di cui all’articolo 8, in caso di nuova elezione o designazione, i nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza; in fase di prima applicazione l’obbligo di cui alla presente lettera riguarda i nominativi dei rappresentanti dei lavoratori già eletti o designati».

Se non eravate ancora arrivati a leggere questa parte del libro, capisco la vostra delusione: sparisce l’obbligo di comunicare annualmente all’INAIL il nominativo del RLS, sostituito da una meno avvincente comunicazione solo in caso di nuova elezione o designazione.

Ma la vera tragedia è che l’INAIL con la circolare n. 43 ha chiarito praticamente tutto circa le modalità con le quali adempiere all’obbligo, eliminando così ogni alone di mistero.

Da questa circolare, infatti, si possono chiaramente (quando è chiaro, è chiaro) evincere i seguenti casi:

  • se l’azienda ha già comunicato il nominativo del RLS eletto o designato prima del 31 dicembre 2008, non dovrà fare alcuna ulteriore comunicazione;
  • se l’azienda aveva già comunicato il nominativo del RLS eletto o designato prima del 31 dicembre 2008, ma esso nel frattempo è cambiato, il datore di lavoro dovrà effettuare la comunicazione prevista in caso di nuova nomina;
  • se l’azienda non ha ancora comunicato il nominativo del RLS eletto o designato prima del 31 dicembre 2008 (birichina!!) dovrà effettuare la prima comunicazione;
  • se nell’azienda c’è un RLS eletto o designato dopo il 1° gennaio 2009, il datore di lavoro dovrà effettuare la prima comunicazione;
  • in ogni caso di variazione rispetto ad un nominativo precedentemente comunicato, l’azienda dovrà provvedere a comunicare l’avvenuto cambiamento.

Ovviamente le comunicazioni dovranno essere effettuate all’IPSEMA qualora in azienda vi siano categorie di lavoratori tutelate da questo ente.

Come mia personale interpretazione del testo, ma suffragata dalla logica e dall’ermeneutica giuridica, essendo sparita qualsivoglia scadenza entro la quale adempiere all’obbligo di comunicazione, l’adempimento dovrà essere considerato come immediato, ovvero prontamente successivo all’avvenuta elezione del RLS. Scusate se ho rovinato la sorpresa a qualcuno, ma credetemi, era evidente, come è palese che l’assassino è il maggiordomo.

Le modalità di comunicazione sono esclusivamente telematiche e, per accedervi, ci si dovrà registrare al sito dell’INAIL, ottenere una password e seguire le procedure previste in caso di prima comunicazione o di comunicazioni successive.

Addirittura la circolare precisa che l’elezione o la designazione non è un obbligo del datore di lavoro, ma una facoltà dei lavoratori, un diritto che essi possono anche decidere di non esercitare. D’accordo, questa puntualizzazione sarà pure utile a quei datori di lavoro e consulenti che ancora non avevano chiaro questo concetto, però così si rovina tutta la trama, non si lascia spazio all’italica improvvisazione che per esempio ci ha fatto assistere a capolavori dell’interpretazione come quelli inscenati da datori di lavoro che «costringevano» i lavoratori ad eleggere un proprio rappresentante pur di poterne comunicare il nominativo all’INAIL.

La stessa pena prevista in caso di mancato adempimento, una sanzione amministrativa pecuniaria da 50 a 300 €, lascia intendere come il legislatore sia ormai poco interessato a questo soggetto.

Ma gli amanti del brivido non temano: altri colpi di scena ed invenzioni strabilianti sono probabilmente in cantiere da parte del nostro Grande Sceneggiatore, visto che ancora non sono state definite le modalità di comunicazione del nominativo del rappresentante dei lavoratori territoriale.

To be continued…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...